Lo stile mediterraneo nasce dalle case affacciate sul mare, dalla Grecia al Sud Italia, dalla Spagna al Nord Africa. Racconta luce intensa, materiali semplici e una vita trascorsa tra dentro e fuori.
Materiali
- Intonaci a calce o pitture minerali, con superfici leggermente irregolari.
- Cotto e cementine a pavimento, oppure gres effetto cotto.
- Ceramiche decorate e maioliche, in cucina e bagno.
- Legni grezzi o sbiancati, travi a vista.
- Fibre naturali: paglia di Vienna, giunco, juta, lino.
- Ferro battuto per letti, lampade e ringhiere.
Colori
Il bianco è protagonista, con il blu in tutte le sfumature del mare e del cielo. Si aggiungono ocra, terracotta, giallo limone, verde ulivo. L’effetto deve essere luminoso e fresco.
Elementi caratteristici
- Nicchie e mensole in muratura, sedute integrate.
- Archi e forme arrotondate.
- Tende leggere in lino o cotone che si muovono con la brezza.
- Piante aromatiche, ulivi in vaso, buganvillea sul terrazzo.
Mediterraneo in città
Non serve vivere sul mare. Bastano: pareti bianche calde, un pavimento caldo (anche effetto cotto), mobili in legno chiaro, una cucina con piastrelle decorate come alzatina, tessuti in lino e qualche ceramica artigianale.
Versione contemporanea
Oggi lo stile mediterraneo si fa più essenziale: microcemento al posto dell’intonaco rustico, toni sabbia al posto del bianco ottico, forme morbide e arrotondate. Il risultato è vicino al “mediterraneo minimal”, molto attuale.
Da evitare
L’effetto “souvenir”: troppe conchiglie, timoni e ancore. Il mediterraneo autentico è sobrio e si basa sui materiali, non sui decori a tema.
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