Il tappeto definisce gli spazi, scalda l’ambiente, assorbe il rumore e dà carattere. Ma un tappeto della misura sbagliata può rovinare un intero ambiente.
Le misure giuste
Soggiorno
- Tutto dentro: divano e poltrone poggiano completamente sul tappeto. Effetto lussuoso, serve uno spazio ampio (es. 250×350 cm).
- Gambe anteriori sopra: la soluzione più comune ed equilibrata (es. 200×300 cm).
- Solo sotto il tavolino: adatto solo a soggiorni piccoli; il tappeto deve comunque essere più largo del tavolino di almeno 30-40 cm per lato.
Sala da pranzo
Il tappeto deve superare il tavolo di almeno 60-70 cm per lato, così le sedie restano sul tappeto anche quando sono spostate indietro. Per un tavolo 90×180 cm serve un tappeto di circa 220×320 cm.
Camera da letto
Il tappeto parte sotto il letto (lasciando liberi i comodini o includendoli) e sporge di 50-70 cm ai lati e ai piedi. Per un matrimoniale: 200×300 cm. In alternativa, due tappeti stretti (runner) ai lati.
Materiali
- Lana: resistente, calda, naturalmente idrorepellente e lenta a sporcarsi. La scelta migliore per il soggiorno.
- Cotone: leggero, spesso lavabile in lavatrice (nelle misure piccole); ideale per camerette e cucina.
- Juta, sisal, cocco: naturali e resistenti, ma ruvidi e difficili da pulire dai liquidi.
- Viscosa: lucida e morbida, ma delicata: teme l’acqua e si rovina con il calpestio intenso.
- Sintetici (polipropilene, poliestere): economici, resistenti alle macchie, anche per esterno.
Pelo corto o lungo?
Il pelo corto è più pratico in zone di passaggio, sotto il tavolo da pranzo e con animali. Il pelo lungo è morbido e accogliente, perfetto in camera, ma più difficile da pulire.
Consigli pratici
- Usa un sottotappeto antiscivolo: evita cadute e prolunga la vita del tappeto.
- Ruotalo ogni 6-12 mesi per un’usura uniforme.
- Prima di acquistare, simula l’ingombro con nastro adesivo sul pavimento.
- In un ambiente con molti motivi, scegli un tappeto tinta unita o con texture; in un ambiente neutro, il tappeto può essere il protagonista.