Passiamo circa un terzo della vita a dormire: il materasso influisce direttamente su riposo, postura e benessere. Ecco come orientarsi tra le tante proposte.
I principali tipi di materasso
- Molle insacchettate: ogni molla lavora indipendentemente; buon sostegno, ottima traspirabilità, poca trasmissione dei movimenti tra i partner. Adatto a chi soffre il caldo.
- Molle tradizionali (Bonnell): economico e traspirante, ma meno preciso nel sostegno; oggi meno diffuso.
- Memory foam: si modella sul corpo e distribuisce la pressione; può risultare caldo. Spesso usato come strato superiore.
- Lattice: elastico, durevole, anallergico se di qualità; più pesante e costoso. Sconsigliato a chi è allergico al lattice.
- Schiumati (waterfoam, poliuretano ad alta densità): leggeri, buon rapporto qualità prezzo; la qualità dipende molto dalla densità.
- Ibridi: base a molle insacchettate con strati superiori in memory o lattice; uniscono i vantaggi.
Rigidità: morbido, medio o rigido?
Non esiste una rigidità “giusta” per tutti. Il materasso ideale mantiene la colonna vertebrale allineata, cioè dritta da sdraiati sul fianco e con le sue curve naturali da supini.
- Peso corporeo elevato: rigidità medio-alta, per evitare che il bacino affondi.
- Peso ridotto: rigidità medio-bassa, per permettere a spalle e fianchi di accomodarsi.
- Chi dorme sul fianco: più accoglienza, per spalla e anca.
- Chi dorme supino: sostegno medio.
- Chi dorme prono: più rigido, per evitare che la zona lombare si inarchi.
Il vecchio consiglio “più è rigido, meglio è per la schiena” non è corretto in assoluto: un materasso troppo duro crea punti di pressione.
La rete conta quanto il materasso
Un buon materasso su una rete sfondata non funziona. Le reti a doghe in legno multistrato con regolatori di rigidità sono adatte alla maggior parte dei materassi; verifica sempre la compatibilità consigliata dal produttore.
Altri elementi da valutare
- Altezza: 20-25 cm è una buona misura per comfort e durata.
- Fodera sfoderabile e lavabile, meglio se con trattamenti anti-acaro.
- Lato estivo/invernale: utile in camere molto fredde o molto calde.
- Periodo di prova: molti produttori offrono settimane o mesi di prova con reso: è un ottimo indicatore di serietà.
- Certificazioni: ad esempio OEKO-TEX per i tessuti e CertiPUR per le schiume.
Quando cambiarlo
In genere ogni 8-10 anni, o prima se: ti svegli indolenzito, vedi avvallamenti visibili, dormi meglio fuori casa, il materasso fa rumore. Ricorda di ruotarlo (testa-piedi) ogni 3-6 mesi, soprattutto nei primi anni.
Nota: in caso di problemi di schiena persistenti, è sempre consigliabile sentire il parere di un medico o di un fisioterapista.